L’aurora boreale in diretta dalla Groenlandia

In occasione dell’imminente intensificarsi dell’attività solare, è in programma per la fine di agosto una spedizione per osservare l’aurora boreale dal sud della Groenlandia. Shelios 2012, questo il nome della spedizione, è promossa dalla associazione scientifico-culturale Shelios ed è coordinata da Miquel Serra-Ricart, astronomo presso l’Istituto di Astrofisica delle Canarie e membro del progetto GLORIA. Dal 24 al 28 agosto sarà disponibile una diretta webcast quotidiana dai dintorni del ghiacciaio Qaleraliq.

AUMENTO DELL’ATTIVITà SOLARE NEL 2012

Nel pannello superiore, l’andamento dell’attività solare (numero di macchie solari nel corso del tempo). Il primo picco corrisponde all’ultimo massimo solare registrato (verso la fine del 2001); le previsioni indicano che il prossimo picco si raggiungerà a metà del 2013. Nel pannello inferiore, l’attività solare nel corso degli ultimi 100 anni (numero di macchie solari sulla superficie del Sole).

Le ultime previsioni ci dicono che a metà del 2013 il Sole toccherà il prossimo apice della sua attività. L’intensità dell’attività solare si può misurare contando il numero di macchie rilevate sulla superficie del Sole. Mano a mano che ci avviciniamo al picco, il numero di macchie solari aumenta, come mostrato nel pannello superiore della figura qui a lato.

Grazie alle statistiche raccolte negli ultimi 200 anni, sappiamo che i picchi dell’attività solare (massimo di macchie solari), seguono un ciclo di circa 11 anni (vedi pannello inferiore).

Una fra le conseguenze dei picchi di attività solare è che aumenta l’emissione da parte del Sole di particelle elementari ad alta energia (vento solare) durante quelle che sono note come tempeste solari. I principali effetti che queste emissioni possono avere sul nostro pianeta Terra sono:

  1. Interferenze nelle reti di comunicazione (terrestri e satellitari);
  2. Potenziali problemi per la fornitura di energia elettrica a causa dell’arrivo in massa di elettroni sulla superficie terrestre;
  3. Possibili effetti sul clima;
  4. Aumento della frequenza e della luminosità delle aurore polari.

Nel corso del picco solare del 1989, durante le tempeste solari più intense, numerose città nel nord degli Stati Uniti e in Canada hanno avuto seri problemi nella fornitura di energia elettrica. E molti satelliti, mentre queste tempeste erano in atto, hanno registrato anomalie temporanee. La relazione tra attività solare e clima terrestre è stato oggetto di dibattito negli ultimi anni. Ci sono indicazioni del fatto che la Terra si sia raffreddata durante i periodi di minima attività solare. Inoltre, il lungo periodo di minima attività che si è verificato tra il 1645 e il 1715 (noto come “il minimo di Maunder”, vedi sotto) parrebbe essere all’origine di una sorta di mini era glaciale, i cui effetti si sono manifestati principalmente nel Nord Europa.

L’attività solare nel corso degli ultimi 400 anni

Durante i massimi solari l’intensità del vento solare cresce, determinando un aumento del flusso di particelle elementari che arrivano sulla Terra. Queste particelle sono dirette verso i poli magnetici, dove interagiscono con l’atmosfera terrestre, dando origine all’aurora boreale (nell’emisfero settentrionale) e all’aurora australe (nell’emisfero meridionale). Il luogo migliore per osservare l’aurora boreale è il circolo attorno al Polo Nord magnetico (tra i 60 e i 70 gradi nord). Il polo magnetico non coincide con il polo geografico e si sposta nel tempo. Attualmente, si trova al largo della costa dell’isola canadese di Ellef Ringnes: dunque la Groenlandia meridionale è un luogo favorevole per osservare l’aurora.

Le aurore

L’Aurora Boreale osservata verso la fine del mese dell’agosto 2011 dalla città di Quasiarsuk. L’immagine è stata scattata durante la spedizione Shelios 2011 (crediti: D. Padrón-starryearth.com)

Le aurore sono un meraviglioso spettacolo celeste che ha luogo quando particelle ad alta energia, provenienti dal Sole, raggiungono l’atmosfera terrestre attraverso il vento solare. Il percorso d’ingresso di queste particelle è guidato dal campo magnetico della Terra. In particolare, riescono a penetrare attraverso l’atmosfera solo in corrispondenza del Polo Nord (aurora boreale) e del Polo Sud (aurora australe). Le aurore appaiono come drappeggi luminosi e cangianti, dall’ampia gamma cromatica. L’emissione della luce avviene nella bassa atmosfera (ad altitudini comprese tra 100 e 400 km) ed è una conseguenza della collisione del vento solare (essenzialmente, elettroni) con gli atomi di ossigeno (toni verdi) o molecole di azoto (toni rossastri).

Il luogo della spedizione

Il cerchio scuro indica il sito in cui avverranno le osservazioni e le trasmissioni

La spedizione Shelios 2012 è promosso dall’associazione scientifico-culturale Shelios ed è coordinata dal suo presidente, Miquel Serra-Ricart, astronomo dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie e membro del Progetto GLORIA. L’obiettivo principale della spedizione sarà l’osservazione delle aurore boreali dal sud della Groenlandia, in coincidenza con l’aumento dell’attività solare. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito shelios.com.

Broadcasting

Sono previste trasmissioni a cadenza giornaliera nelle notti che vanno dal 24 al 28 agosto 2012 dai dintorni del ghiacciaio Qaleraliq (longitudine 46.6791° W; latitudine 60.9896° N), situati nel sud della Groenlandia. Le trasmissioni avverranno tra le 0:30-01:30 UT (22:30-23:30 ora locale del giorno precedente, 2:30-03:30 CET, dove significa UT Tempo Universale e CET Central European Time, dunque l’ora italiana). Tre le tipologie di webcast a disposizione:

  1. 1) Live Connections (stream1). Cinque collegamenti in diretta della durata di 10 minuti ciascuno, dunque 50 minuti in totale fra il 24 e il 28 agosto. 50 minutes in total from 23 to 27 August.
    Ogni notte 10 minuti01:00−01:10 UT (23:00 – 23:10 ora locale del giorno precedente in Groenlandia, 03:00−03:10 ora italiana).
    Nel corso di questi collegamenti, M. Serra-Ricart (in spagnolo) e Vanessa Stroud (in inglese) illustreranno i concetti astronomici connessi con le aurore e l’attività solare. Il webcast potrà essere visto sul sito sky-live.tv, partner di GLORIA per le trasmissioni in diretta.
  2. One-Minute Time-Lapse. Ogni notte, per la durata di un’ora, verrà caricata un’immagine al minuto della notte stellata. A scattare le foto, due Canon 5D MarkII a colori, con obiettivi identici, poste a una distanza compresa fra un minimo di 1 km e un massimo di 50 km). Le immagini, accessibili dal web, serviranno per svolgere l’attività didattica proposta (vedi sotto).
  3. Live sky images (stream2). Sempre ogni notte, e sempre per la durata di un’ora, una telecamera in bianco e nero rivolta verso il cielo produrrà uno streaming video per consentire di seguire i movimenti dell’aurora

Attività didattica

È prevista un’attività didattica: partendo dalle immagini dell’aurora, i partecipanti saranno invitati a calcolarne l’altitudine analizzandone il colore e sfruttando il metodo della parallasse.

Link

Durante le trasmissioni, informazioni quotidiane sull’attività solare saranno disponibili sui seguenti siti:

Scarica il file PDF (in inglese) dell’evento