BOOTES-3 osserva Plutone che occulta una stella

La cupola di BOOTES-3 preso il suo nuovo sito, la stazione di NIWA Lauder, Central Otago (Nuova Zelanda). Crediti: M. Jelinek (ASU-CAS) e il team BOOTES-3 (IAA-CSIC/Auckland U./NIWA).

In attesa che la sonda della NASA New Horizons raggiunga Plutone in meno di due settimane (la distanza minima sarà di 12,500 chilometri – leggi anche la notizia su Media INAF), in questo video in time-lapse si può vedere Plutone che occulta una stella di 12ma magnitudine. Le immagini sono state acquisite con il telescopio GLORIA BOOTES-3, recentemente spostato alla stazione NIWA’s Lauder nel Central Otago (Nuova Zelanda). Guarda con attenzione la stella nel centro. La vedrai diventare sempre più debole per poi ridiventare luminosa: è Plutone che, meno brillante, ci passa davanti (vedi anche l’immagine a sinistra).

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La cometa C/2015 D1

La cometa C/2015 D1 osservata dalla stazione BOOTES-1 in Spagna.

Il satellite NASA Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) in Febbraio ha scoperto una cometa peculiare che si stava avvicinando pericolosamente al Sole fino a “sfiorarlo” in occasione del perielio. Questo tra il 18 e il 21 Febbraio del 2015. La cometa, chiamata C/2015 D1 (SOHO), è interessante poiché non fa parte di nessuna famiglia di comete note. Inoltre la stragrande maggioranza delle comete come queste, dette sungrazer, cioè con orbita che si avvicina molto al Sole, tipicamente evaporano a causa dell’intensa radiazione solare. Questa cometa è passata a circa 3.5 milioni di chilometri dalla superficie del Sole (il cui diametro è circa 1.4 milioni di km). E quindi: si è disintegrata come accadde alla cometa ISON alla fine del 2013 oppure è sopravvissuta sia all’intensa radiazione solare che alla sua forza mareale gravitazionale?

Ebbene ecco la risposta: nell’immagine sopra viene mostrata quanto osservato con il telescopio da 400 mm, f2.8 della stazione BOOTES-1, Spagna, combinando 19 immagini di 30 secondi ognuna ottenute la notte del 27 Febbraio 2015. Questa mostra come la cometa sia incredibilmente sopravvissuta al passaggio al perielio riemergendo come cometa fantasma, cioè senza un nucleo riconoscibile. Questa è la prima immagine ottenuta dopo il massimo avvicinamento al Sole, per quel che ci risulta. Ritornate su questo sito per ulteriori aggiornamenti!

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Tredici telescopi, ma questo è solo l’inizio

Il progetto GLORIA è riuscito a costruire la prima rete, ad accesso libero, di telescopi robotici su larga scala. Esso permetterà agli utenti di raccogliere immagini e partecipare in modo attivo al loro utilizzo scientifico. Il progetto, che è iniziato nell’Ottobre del 2011, mette adesso a disposizione degli utenti tredici telescopi: cinque in Spagna, tre in Cile, uno in Argentina, due nella Repubblica Ceca, uno in Sud Africa e uno in Russia. Ma altri ne verranno presto aggiunti.
Entra o registrati sul portale degli utenti e inizia ad usare in modo ‘interattivo’ quattro telescopi notturni e uno solare, oppure sottometti la tua richiesta per osservazioni schedulate con gli altri telescopi.

La prima fase del progetto è finita (tutti i partner di GLORIA ringraziano per il supporto finanziario il programma EC-FP7), ma in realtà questo è solo l’inizio di GLORIA.
Guarda su Media INAF e INAF TV
Comunicato stampa.

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Candidato NEA osservato da telescopio GLORIA

Animation of 6 images of the NEA candidate EUMO208 and (click to see it) the stacked image of the same set of images. In both cases the NEA candidate is marked by a purple circle.

Nella notte tra il 18 e il 19 Settembre 2014, il telescopio della rete GLORIA D50, dell’Osservatorio Ondrejov (Repubblica Ceca), ha eseguito osservazioni di conferma di candidato Near Earth Asteroid (NEA), cioè quelli della famiglia che si avvicinano di più alla Terra, chiamato EUMO208. Scoperto la scorsa settimana dal progetto EURONEAR (European Near Earth Asteroids Research, euronear.imcce.fr) con il telescopio INT (Isaac Newton Telescope-ING, Osservatorio del Roque de Los Muchachos, La Palma, IAC).
Le osservazioni sono state effettuate da Miquel Serra-Ricart usando l’esperimento notturno interattivo di GLORIA (users.gloria-project.eu). La posizione attesa è stata calcolata usando un’approssimazione di orbita circolare. Il report finale è stato inviato al Minor Planet Center (MPC – minorplanetcenter.net). Le informazioni posizionali ricavate saranno usate per calcolare la vera orbita dell’oggetto e capirne così la natura: un nuovo oggetto o uno già conosciuto ma con informazioni parziali della sua orbita.

Teo Mocmik e Ovidiu Vaduvescu (del team EURONEAR) sono stati coinvolti nell’analisi astrometrica.

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La caccia agli oggetti della notte è cominciata

Foto del telescopio TAD e il percorso delle stelle intorno al Polo Nord celeste com’è visto dall’Osservatorio del Teide, Tenerife. Crediti: iac.es, D. Padrón

Attivo e utilizzabile da oggi il portale web per osservare il cielo notturno.

Il progetto GLORIA comincia a diventare realtà. Da oggi chiunque abbia una connessione a Internet può avere libero accesso alla rete mondiale di telescopi robotici per l’osservazione remota del cielo notturno. Già dal marzo del 2013 la comunità degli utenti di GLORIA ha potuto cimentarsi nell’osservazione del Sole grazie al telescopio spagnolo TADs (Telescopio Abierto Divulgación solar), situato all’Osservatorio del Teide, sull’isola di Tenerife, alle Canarie. Ora, con l’apertura di ben sei telescopi dedicati all’osservazione notturna – tre in Spagna (Huelva, Málaga and Tenerife) e due in Repubblica Ceca (Ondrejov), tutti in modalità real-time – si spalancano agli utenti di GLORIA le porte verso nuove opportunità di studio e ricerca. Gli altri telescopi saranno utilizzabili entro Settembre in modalità batch.

Vai sul sito degli utenti users.gloria-project.eu e registrati per poter utilizzare i telescopi di GLORIA.
Guarda il video-tutorial (disponibili sottotitoli in Italiano – oppure in inglese).

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