Chiedi alla Luna

L’eclissi totale di Luna del 27/28 Settembre 2015 si avvicina (guarda HERE per la visibilità).
Di sicuro avrai delle domande da fare alla Luna. Ebbene abbiamo creato un gruppo di “lunatici” in grado di rispondere a tutte le tue domande (per il momento in inglese e spagnolo…).

Come mandare le tue domande?

BOOTES-3 osserva Plutone che occulta una stella

La cupola di BOOTES-3 preso il suo nuovo sito, la stazione di NIWA Lauder, Central Otago (Nuova Zelanda). Crediti: M. Jelinek (ASU-CAS) e il team BOOTES-3 (IAA-CSIC/Auckland U./NIWA).

In attesa che la sonda della NASA New Horizons raggiunga Plutone in meno di due settimane (la distanza minima sarà di 12,500 chilometri – leggi anche la notizia su Media INAF), in questo video in time-lapse si può vedere Plutone che occulta una stella di 12ma magnitudine. Le immagini sono state acquisite con il telescopio GLORIA BOOTES-3, recentemente spostato alla stazione NIWA’s Lauder nel Central Otago (Nuova Zelanda). Guarda con attenzione la stella nel centro. La vedrai diventare sempre più debole per poi ridiventare luminosa: è Plutone che, meno brillante, ci passa davanti (vedi anche l’immagine a sinistra).

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Eclissi totale di sole sull’artico

Dopo più di un anno senza un’eclissi totale di Sole (l’ultima è stata il 3 Novembre 2013 quella che avverrà il prossimo 20 Marzo 2015 vedrà l’ombra della Luna toccare la superficie della Terra soltanto su due terre artiche: le Isole Faroe e le Svalbard. Dall’Europa sarà possibile osservare solo un’eclissi parziale con il massimo di occultazione visibile in Islanda, Irlanda, Scozia e Norvegia. In Italia il massimo occultamento sarà tra le 10:30 – 10:40 e a Milano quasi il 70% del disco solare sarà oscurato dalla Luna.

Shelios e GLORIA hanno scelto la Isole Faroe (Danimarca) quale destinazione finale per l’osservazione e trasmissione dal vivo dell’evento.Questo piccolo Stato è situato nel cuore della “Corrente del Golfo” nel Nord Atlantico (62° N) a nord ovest della Scozia, a metà strada tra Norvegia e Islanda.

La spedizione sarà coordinata dal dott. Miquel Serra-Ricart (IAC, Spagna). Il luogo di osservazione dell’eclissi sarà il Centro di Studi Marittimi dell’Univerità delle Isole Faroe, nella capitale dell’arcipelago, Torshavn. L’evento sarà trasmesso dal vivo sul sito web sky-live.tv. La durata totale dell’eclissi è di 2h 14m. La durata della totalità alle Faroe sarà di 2m 46s. Tuttavia la durata della trasmissione dal vivo sarà di 15 minuti in totale. Ci saranno due connessioni live il 20 Marzo:

Connessione 1: per una durata di 5 minuti dalle 8:45 alle 8:50 UT (9:45 – 9:50 in Italia) in coincidenza con il massimo dell’occultazione parziale in Europa.Connessione 2: per una durata di 10 minuti dalle 9:35 lle 9:45 UT (10:35 – 10:45 in Italia) che copriranno il periodo di eclissi totale.

Ulteriori informazioni sulla trasmissione dal viso possono essere trovate qua (in inglese).

Press release here (in inglese).
Ulteriori informazioni sull’eclissi al sito web di F. Espenack – NASA.

La cometa C/2015 D1

La cometa C/2015 D1 osservata dalla stazione BOOTES-1 in Spagna.

Il satellite NASA Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) in Febbraio ha scoperto una cometa peculiare che si stava avvicinando pericolosamente al Sole fino a “sfiorarlo” in occasione del perielio. Questo tra il 18 e il 21 Febbraio del 2015. La cometa, chiamata C/2015 D1 (SOHO), è interessante poiché non fa parte di nessuna famiglia di comete note. Inoltre la stragrande maggioranza delle comete come queste, dette sungrazer, cioè con orbita che si avvicina molto al Sole, tipicamente evaporano a causa dell’intensa radiazione solare. Questa cometa è passata a circa 3.5 milioni di chilometri dalla superficie del Sole (il cui diametro è circa 1.4 milioni di km). E quindi: si è disintegrata come accadde alla cometa ISON alla fine del 2013 oppure è sopravvissuta sia all’intensa radiazione solare che alla sua forza mareale gravitazionale?

Ebbene ecco la risposta: nell’immagine sopra viene mostrata quanto osservato con il telescopio da 400 mm, f2.8 della stazione BOOTES-1, Spagna, combinando 19 immagini di 30 secondi ognuna ottenute la notte del 27 Febbraio 2015. Questa mostra come la cometa sia incredibilmente sopravvissuta al passaggio al perielio riemergendo come cometa fantasma, cioè senza un nucleo riconoscibile. Questa è la prima immagine ottenuta dopo il massimo avvicinamento al Sole, per quel che ci risulta. Ritornate su questo sito per ulteriori aggiornamenti!

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Il progetto GLORIA

Non più solo lo scampolo di cielo sopra le nostre teste, ma l’intera volta celeste! Da osservare con telescopi professionali e non, gratuitamente e su base meritocratica. È quanto si propone il progetto europeo GLORIA (GLObal Robotic telescopes Intelligent Array for e-Science), finanziato dal Settimo Programma Quadro con l’obiettivo di dar vita a una sorta di “astronomia 2.0″: condivisione via rete dei telescopi e accesso libero agli appassionati del cielo di tutto il mondo, per fare tutti insieme scienza “dal basso” senza spostarsi dal proprio computer.

Chi e come si può accedere a GLORIA?

La comunità è la componente più importante di GLORIA. Se sei qui significa che hai una connessione Internet ed un programma di navigazione web. Eccellente! Significa che puoi diventare un utente GLORIA ed essere in grado di osservare ed effettuare esperimenti. Infatti GLORIA è aperto a chiunque abbia un interesse per l’astronomia, non solo agli astronomi professionisti.

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Tredici telescopi, ma questo è solo l’inizio

Il progetto GLORIA è riuscito a costruire la prima rete, ad accesso libero, di telescopi robotici su larga scala. Esso permetterà agli utenti di raccogliere immagini e partecipare in modo attivo al loro utilizzo scientifico. Il progetto, che è iniziato nell’Ottobre del 2011, mette adesso a disposizione degli utenti tredici telescopi: cinque in Spagna, tre in Cile, uno in Argentina, due nella Repubblica Ceca, uno in Sud Africa e uno in Russia. Ma altri ne verranno presto aggiunti.
Entra o registrati sul portale degli utenti e inizia ad usare in modo ‘interattivo’ quattro telescopi notturni e uno solare, oppure sottometti la tua richiesta per osservazioni schedulate con gli altri telescopi.

La prima fase del progetto è finita (tutti i partner di GLORIA ringraziano per il supporto finanziario il programma EC-FP7), ma in realtà questo è solo l’inizio di GLORIA.
Guarda su Media INAF e INAF TV
Comunicato stampa.

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