Lavoratore autonomo, cosa dovresti sapere prima di fare il grande passo?

A causa dei numerosi vantaggi ad essa associati, l'autoimprenditorialità fornisce soluzioni tangibili per realizzare un buon numero di progetti. Detto questo, non diventare un imprenditore autonomo che vuole, ma chi può! Esistono infatti condizioni minime che devono essere rispettate, nonché un certo numero di prerequisiti da conoscere prima di intraprendere la microimpresa. La cosa principale da sapere prima di fare il grande passo è vedere nelle righe seguenti!

 

Piccolo zoom sull'autoimprenditorialità

L'impresa automobilistica (o microimpresa) è infatti un regime semplificato che consente l'esercizio di una determinata attività nella configurazione di una ditta individuale. Non si tratta quindi di una forma giuridica, ma piuttosto di una versione semplificata della creazione d'impresa, sia in termini contabili e fiscali che sotto l'aspetto amministrativo. Lo status di imprenditore automobilistico esiste in Francia dal 2009, e si sta sviluppando sempre di più grazie a piattaforme come Espace-autoimprenditore.com, un sito di riferimento che offre una registrazione e una gestione online davvero facili.

 

Microimpresa: alcuni vantaggi

Molti vantaggi sono legati allo status di lavoratore autonomo. Innanzitutto, una microimpresa è la soluzione ideale per iniziare la tua transizione professionale o per testare un'attività, poiché non richiede molto tempo: bastano dieci minuti e una semplice dichiarazione!

Inoltre, non riuscendo a gestire come attività principale la professione di lavoratore autonomo (se si vuole intraprendere una nuova attività professionale ad esempio), è perfettamente possibile associarla ad altre occupazioni (lavoro subordinato, status di dipendente pubblico, studi o addirittura pensione). Inoltre, nell'autoimprenditorialità, l'attività svolta può essere avviata immediatamente e le prime prestazioni possono essere fatturate senza indugio!

Un altro vantaggio dello status di lavoratore autonomo è che gli obblighi contabili sono estremamente ridotti; tutto ciò che devi fare è tenere un ricettario aggiornato e conservare i documenti giustificativi (preventivi, fatture, ecc.) mentre procedi, e voilà! L'imprenditore automobilistico è anche esente dall'imposta sul valore aggiunto.

Tutti gli utili dichiarati, infatti, sono considerati “tax free”: questo è il valore aggiunto deducibile dall'imposta. Parlando proprio di IVA, l'essenziale della tassazione in caso di scambi intracomunitari si può vedere su qui. Tuttavia, per beneficiare il più possibile dei vantaggi sopra presentati, è necessario prendere delle precauzioni, tenendo conto di alcune peculiarità, che è importante conoscere prima di intraprendere il passo per diventare un imprenditore autonomo.

 

Sapere come evitare la truffa!

Per continuare a beneficiare dello status di lavoratore autonomo, occorre prestare attenzione a non superare un determinato fatturato annuo. Il tetto da non superare dipende dall'attività svolta, che può essere liberale (prestazione di servizi), oppure commerciale o artigianale (vendita di prodotti). Per un'attività artigianale, ricettiva o commerciale il limite da non oltrepassare è di 82 euro. Se si tratta piuttosto di un'attività liberale, la soglia è fissata a 800 euro.

Nel caso in cui l'imprenditore automobilistico superi questi massimali, entra sistematicamente in un cosiddetto periodo di tolleranza, dove può sempre beneficiare del suo status per due anni consecutivi. Tuttavia, dopo il terzo anno, non beneficia più del Esenzione IVA, e alla fine del quarto, si passa alla categoria delle singole società, molto più restrittiva in termini di amministrazione e oneri!

 

Ho guadagnato i miei primi guadagni sul web nel 2012 sviluppando e monetizzando il traffico dei miei siti (AdSense...).


Dal 2013 e dai miei primi servizi professionali, ho avuto l'opportunità di partecipare allo sviluppo di più di 450 siti in più di +20 paesi.

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Commenti
    • Henry
    • Luglio 11 2018
    Rispondi

    Buongiorno,
    Grazie per il tuo articolo! Sarebbe stato molto interessante sviluppare un paragrafo sugli obblighi finanziari legati all'attività dell'imprenditore autore, e non trascurabili:
    - Percentuali di spese pagabili ogni trimestre
    - CFE da pagare una volta all'anno

    Nell'ambito di una piccola attività per arrotondare la fine del mese (immagina 400 o 500 € di fatturato per un anno ad esempio), il solo dover pagare il CFE può rendere l'attività non redditizia:
    > 25% di addebito sul fatturato
    > 300 € di CFE da pagare
    Quasi tutto il denaro guadagnato in 1 anno viene restituito.

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